Tag archive: alberi

Gli orti 2.0 di Ortochic per scatenare l’istinto vegetale che è in noi

Come sempre, quando arriva la primavera, ci prende la voglia matta di stare all’aperto e di godere appieno della natura che dà il meglio di sé. Ci si riempie gli occhi di giardini fioriti, alberi carichi di gemme, balconi colorati e profumati. L’anno scorso, a causa della pandemia, abbiamo dovuto tristemente trascorrere in casa quella che è stata, climaticamente parlando, una magnifica primavera. Forse anche per questo motivo, quest’anno sentiamo la voglia di sole e di verde in modo ancora più irresistibile. E allora incontriamo insieme, con grande entusiasmo, Daniela Di Matteo per scoprire il suo appassionante progetto Ortochic, che ci farà diventare dei veri e propri “ortisti cittadini”.

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CityLife come non l’avete mai vista

Ai tempi della Fiera Campionaria era un’area recintata da mura e scandita da padiglioni in cemento, squadrati e severi, che veniva aperta solo ad aprile per l’esposizione e rimaneva silente per il resto del tempo. Poi le fiere sono diventate settoriali e spalmate su tutto l’anno, ma ancora la zona era riservata ai visitatori con biglietto. Infine, con gli anni Novanta, è iniziata la profonda trasformazione e abbiamo visto spuntare, tra polemiche e conferme, la struttura del Portello, la sfavillante Cometa del MiCo e il cantiere che avrebbe portato al complesso commerciale e residenziale di CityLife. Oggi i lavori sono (quasi) terminati e già da un po’ si può fruire di un piccolo parco. Vi propongo una passeggiata per scoprire che, tra torri, residenze e negozi, si dispiega un variegato microcosmo vegetativo, da godere in tutte le stagioni.

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Il siliquastro, l’albero degli abbracci anche in tempi di Coronavirus

Si chiama caulifloria, il fenomeno per cui i fiori germogliano direttamente sui rami e sul tronco in tutta la loro lunghezza; una vera rarità, che solletica il lato botanico sinistro del mio cervello. Ma quando il lato botanico destro osserva questo bell’albero e la miriade di fiorellini rosa fucsia aggrappati alla scura corteccia, l’immagine diventa quella di un abbraccio serrato, che siamo invitati a condividere… non appena sarà possibile.

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L’oro e il rosso dell’autunno

Se l’inverno promette e la primavera è speranza, l’autunno convoglia gli animi nella dimensione dell’intimità, dopo la chiassosa estate. Lo fa disseminando le tinte calde delle foglie che si preparano a terminare il loro ciclo e che, prima di cadere, esplodono in colori carichi di un fuoco intenso, il calore interiore di una brace che penetra nei cuori per prepararci ai mesi freddi in arrivo. Questa pagina vegetale che accende le giornate ormai grigie è intorno a noi in tutta Milano, basta alzare (ma anche tante volte abbassare) lo sguardo e godersela fino in fondo.

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XXII Triennale di Milano Broken Nature e la Nazione delle piante

Qual è la prima cosa che vi viene in mente quando si parla della Triennale di Milano? Design, arte applicata, multimedialità… C’è qualcuno che, come me, la associa a un leccio, Quercus ilex per gli amici? Probabilmente no. Eppure, come si vede nella foto di apertura, quando si arriva allo storico edificio dal ponte sopra la ferrovia l’imponente albero cattura l’attenzione, anche perché non è certo una specie tipica della Pianura Padana. Quante volte capita che una pianta passi inosservata o sia data per scontata? Quante volte poi ignoriamo l’impatto sull’ecosistema di un qualsiasi piccolo gesto quotidiano? Questi i presupposti per una visita alla XXII Triennale di Milano aperta fino al primo settembre.

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Fiori 1. Magnolie, mimose e altri fiori inaspettati

Fiori, fiori e ancora fiori… con le magnolie in prima fila, e molti altri a seguire. Eccoci dunque al tempo in cui l’anima verde della città tiene fede alla promessa dell’inverno. Così, stimolate dal tepore dei raggi del sole, una dopo l’altra le migliaia di gemme che ricoprono i rami dei nostri alberi si risvegliano e si aprono in corolle multicolore e in foglie di un verde scaldacuore. E se la “location” è straordinaria come il chiostro di Santa Maria delle Grazie, il tocco d’arte è assicurato!

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