Category archive: Trendenze

A Milano, gli showroom moda per vestirsi di colore

C’è un luogo, a Milano, in cui nascono vestiti disegnati per stupire. Siamo in via Bezzecca 2, ma si entra da via Sciesa. È incredibile, il mondo di colori che lo showroom moda Bucobianco sa regalare. C’è il fucsia, e c’è il rosso. C’è il giallo limone che abbraccia il nero, il blu che incontra il bianco. Ci sono le righe e gli scacchi, ci sono gli animali e i volti umani. C’è l’arte, ovunque. In una maglietta, nella tutina di un neonato. In un vestito, in uno zaino.

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Biciclette, pedalare a Milano è trendy

Il sole, il caldo. La voglia di evadere da casa e dall’ufficio, per farci accarezzare dall’aria di primavera. Mai come con la bella stagione il desiderio di una bella pedalata ci pervade.
Li vedo, io, i manager in giacca e cravatta seduti in sella ad una bicicletta vintage. Le vedo, le ragazze coi capelli lunghi e le gonne ancor di più, leggere un libro al parco con la loro bici affianco. È Milano, e sono i milanesi. Straordinari nei loro armonici contrasti. Qui dove vivo io, nella campagna tra Como e Milano, a spostarsi in bici sono rimasti in pochi. Tuttavia, ci sono piccole oasi felici in cui ragazzini più o meno grandi e più o meno glamour sfoggiano biciclette super colorate.

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E se invece di stare a Milano nel weekend vado a Mirano (e scopro una nuova tendenza?!?)?

Sappiamo che non succede solo qui da noi, ma diciamocelo… da sempre i milanesi sono “weekendisti forzati”. Non appena spunta il primo raggio di sole, nel primo pomeriggio di venerdì la città si svuota e via tutti verso marimonticollinelaghi. Chi rimane a passeggiare nelle strade deserte un po’ è felice, un po’ si fa la retorica domanda: ma non c’era la crisi?

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Oggi i ragazzi si sfidano così. E lo racconta anche il milanese Guido Bagatta in “72 ore”.

Da che mondo è mondo, la strada verso l’emancipazione viene intrapresa dai giovani attraverso sfide e provocazioni, abbondantemente nei confronti della famiglia e certamente anche rispetto al contesto sociale. In particolare, Guido Bagatta ha preso in prestito, per scrivere il suo romanzo “72 ore”, un gioco sfidante che sembra essere rimbalzato in vari Paesi del pianeta sulla piattaforma social di Facebook.

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