Category archive: La Milano che non si sa

Scopriamo Milano andando “A spasso con Wilma”

Amare la propria città non sempre significa conoscerla davvero. La nostra idea di “turismo” ci suggerisce spesso invitanti mete lontane, o addirittura esotiche, che sogniamo con emozione, ma le bellezze e l’arte che abbiamo “sotto casa” spesso ci sfuggono, presi come siamo a rincorrere uno dopo l’altro gli impegni che affollano la nostra vita quotidiana.

Ma oggi andiamo a spasso con Wilma Viganò, una speciale viaggiatrice cittadina, che ci insegnerà un modo nuovo di guardare e vivere Milano per scoprire le sue storie, le sue meraviglie e soprattutto i suoi incredibili segreti. Pronti? Via!

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Quando la grande boxe passeggiava sui Navigli

Quando la grande boxe passeggiava sui Navigli! Il nostro incontro di oggi ci trasporta in un mondo che non esiste quasi più, ma che è stato per molti decenni una realtà sportiva molto viva nella nostra città, oltre che sullo scenario mondiale: Luca Parasecoli ci accompagna nell’universo della boxe e dei suoi grandi protagonisti, milanesi e non solo.

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Oggi incontriamo il Dr. Marco Cattaneo, dermatologo milanese esperto di birra,  che ci parla della sua seconda attività:  la scrittura di romanzi gialli e non solo…..

Premessa

Con il mio terzo articolo per Milano al Quadrato entriamo nel mondo del Dr. Marco Cattaneo, rinomato dermatologo milanese che, dopo una vita spesa a curare pazienti con competenza, attenzione e un pizzico di ironia, spinto da un profondo amore per la birra e per la letteratura, nel 2013 intraprende il cammino di scrittore, cimentandosi inizialmente con un testo sulla storia della birra e successivamente narrando le gesta del Dr. Francesco Dermi, medico legale e agente segreto “sui generis”.

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Scuola: un tutor che accompagna i nostri ragazzi a scoprire i loro tesori nascosti

Finalmente la ripartenza. Diciamolo piano, per scaramanzia, ma in questo settembre scoppiettante Milano sembra essere proprio ripartita col botto: Mercato Centrale, Design Week, Orticola, Fashion Week e chi più ne ha più ne metta, per farci ritornare ad una città spumeggiante che noi meneghini possiamo considerare normale. Però, diciamo la verità, per tantissimi di noi la vera normalità si basa innanzitutto sui ritmi della scuola; la scuola in presenza, coi suoi tragitti e i suoi orari, le sue gioie e le sue ansie, che accompagnano le nostre famiglie per gran parte dell’anno.

La nostra Milano poi è un importantissimo polo di riferimento per gli studenti che arrivano qui da tutta Italia e dall’estero per trovare una straordinaria vastità di scelta nei corsi superiori e universitari, per non parlare di master e relativi tirocini; tutto molto spesso di grande qualità e attrattiva. In questa realtà così viva non poteva mancare una figura professionale assolutamente innovativa e, sotto molti aspetti, rivoluzionaria, quella del tutor, che sicuramente si inserisce in una grande sfida del futuro: rendere la scuola un luogo accogliente e stimolante in cui tutti, ma proprio tutti, possano scoprire i propri talenti.

Incontriamo oggi Attila Capo, romano di nascita che, dopo tanti anni di splendido lavoro coi giovani sulle rive del Lago Maggiore, ha appena aperto una nuova sede proprio a Milano.

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Milano in mano

Milano in Mano è il libro che più di altri racchiude e rappresenta i miei sentimenti per Milano. Sentimenti contrastanti che legano l’amore per una città al disagio di vederla cambiare, e, nello stesso tempo, capire che questo cambiamento va di pari passo al tuo invecchiamento. Insomma, rischio di ritrovarmi come il vecchio di Isidora – una delle città invisibili di Calvino – per il quale la città sognata è già un ricordo.

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Due giganti in viola e rosa (prima puntata)

Quando la primavera avanza e i ciliegi terminano di dare spettacolo, altri fiori si fanno avanti per arricchire la città di colori. In queste settimane di inizio maggio, non può esservi sfuggita la presenza di maestosi alberi che si sono tinti di viola, gli uni, e di rosa intenso o di bianco rosato, gli altri. Le grandi infiorescenze a pannocchia che vedete nella foto di copertina appartengono alla Paulownia e all’Ippocastano ed è di questi due veri e propri giganti buoni che parlerò in questo e nel prossimo articolo, perché ognuno di loro merita di esibirsi al meglio.

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CityLife come non l’avete mai vista

Ai tempi della Fiera Campionaria era un’area recintata da mura e scandita da padiglioni in cemento, squadrati e severi, che veniva aperta solo ad aprile per l’esposizione e rimaneva silente per il resto del tempo. Poi le fiere sono diventate settoriali e spalmate su tutto l’anno, ma ancora la zona era riservata ai visitatori con biglietto. Infine, con gli anni Novanta, è iniziata la profonda trasformazione e abbiamo visto spuntare, tra polemiche e conferme, la struttura del Portello, la sfavillante Cometa del MiCo e il cantiere che avrebbe portato al complesso commerciale e residenziale di CityLife. Oggi i lavori sono (quasi) terminati e già da un po’ si può fruire di un piccolo parco. Vi propongo una passeggiata per scoprire che, tra torri, residenze e negozi, si dispiega un variegato microcosmo vegetativo, da godere in tutte le stagioni.

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L’albero della porta accanto

Quante persone abbiamo conosciuto dalle pagine di questo blog, che vivono nella nostra città ed è bello “sapere che ci sono”. Quanti personaggi e fatti della storia milanese ci hanno aiutato a capire il presente, il come si è arrivati fin qui. E poi le consuetudini e le tradizioni, un po’ di costume, la cucina. Senza dimenticare i nostri amici animali, una comunità nella comunità. Di questo racconto fanno parte anche tanti alberi e “sapere che ci sono” è altrettanto bello. Di certo, ce n’è uno fuori dalla porta di casa o accanto all’ufficio o su una strada che percorriamo ogni giorno. Osservare le sue fasi stagionali, notare quando spunta una gemma o ritornano le foglie, accorgersi se gli succede qualcosa, vuol dire non darlo per scontato, vuol dire considerarlo un vicino che saluti quando lo incontri, vuol dire, in qualche modo, vegliare su di lui.

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L’amaro caso milanese di Guglielma la Boema

E’ di questi giorni la notizia che papa Francesco ha stabilito, motu proprio, cioè senza chiedere permesso alle recalcitranti gerarchie ecclesiastiche, che i ministeri del Lettorato e dell’Accolitato siano aperti anche all’universo femminile. In poche parole le donne, oltre a stare in convento a fare le suore e a fare le perpetue presso le parrocchie, o a tenere corsi di religione durante le ore di catechismo e a scuola, potranno leggere passi del Vangelo durante le messe o dispensare l’eucaristia (assieme al prete!) durante le funzioni religiose.

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Un San Silvestro a tutto Miao!

Cari amici, thanks God it’s San Silvestro!  Siamo arrivati alla fine di un anno, bisesto!, che definire drammatico e complicato è solo un eufemismo.

Di solito in questo momento dell’anno si fa il bilancio di tutto quello che si è realizzato e degli obiettivi che si sono raggiunti; quest’anno invece il grande traguardo è stato arrivare a fine anno in salute, insieme ai nostri cari.

Se è andata così, possiamo davvero essere massimamente grati!

Per il resto, l’elenco delle cose non fatte e degli obiettivi non raggiunti purtroppo rischia di essere molto lungo; davvero poche cose ci hanno strappato un sorriso…

Ma il nostro micio sì, quello un sorriso ce lo strappa sempre.  Anche quando combina guai, anche quando lo vediamo dormire nella sua bellezza armoniosa o in qualche posa buffa, solo guardarlo ci fa stare meglio.  Accarezzare il suo pelo morbido e tiepido ci fa provare gioia e benessere.  Rientrare a casa e non trovarla vuota, ma con la sua morbida presenza, ci fa sentire più “a casa”.

E siccome quest’anno a casa ci siamo stati tanto tanto tempo, ho pensato di dedicare ai nostri cari portatori di sorrisi l’ultimo post di questo 2020, proprio per San Silvestro.

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