Looking for art: una start up di giovani per promuovere una giovane generazione di artisti

Incontrare i ragazzi di Looking for Art è stato un vero bagno nella positività e nella fiducia nel futuro. Niente di meglio, in un momento delicato come questo! In questi giovani impresari dell’arte ho potuto davvero scorgere il prototipo degli imprenditori milanesi 2.0: voglia di fare, idee nuove, progetti originali che si sviluppano in tutte le direzioni. Si promuovono i giovani artisti e contemporaneamente si porta la loro arte a tutti, riscattandola dal tradizionale ruolo di patrimonio riservato ad un’élite di ricchi intenditori. Aria fresca finalmente.

Avevo già avuto modo di conoscerli durante la Design Week lo scorso settembre, visitando una interessante mostra fotografica organizzata da loro nell’elegante cornice del Tennis Club Milano Alberto Bonacossa.

 

 

Oggi invece entreremo insieme nella loro sede ufficiale in via Romolo Gessi, una piccola, curatissima galleria d’arte proprio di fronte al giardino intitolato a Raffaele Ciriello, guarda caso anche lui giovane fotografo di grande talento.

 

Raffaele Ciriello era un chirurgo plastico e appassionato fotoreporter, a 42 anni è stato ucciso a Ramallah nel 2002 mentre documentava gli scontri durante l’Intifada.

 

Un’atmosfera accogliente

Ci sediamo intorno a un tavolo con Camilla Rivieri e Francesca Palmigiano, due dei tre soci dell’impresa, mentre Matteo Occhipinti, socio fondatore, va e viene dall’ufficio.

 

 

Sensazione buffa: da ex insegnante di liceo, con queste due belle ragazze sedute di fronte a me, quando parto con la prima domanda mi sembra quasi di essere qui a interrogarle. Ma subito la situazione si sblocca, la risposta diventa un racconto e l’incontro una chiacchierata interessante sull’arte e le sue novità, sui giovani, sul futuro.

Ma come è nata l’idea di Looking for Art?

E’ stato Matteo Occhipinti a concepire l’idea di Looking for Art e, come spesso accade, illuminazioni come questa derivano da esperienze vissute in prima persona. Terminato il liceo infatti Matteo continua i suoi studi nel settore del cinema ed entra in contatto col mondo dell’arte in qualità di fotografo ed anche di pittore autodidatta. Tutto molto interessante. Ma che fatica farsi conoscere, trovare un percorso che possa almeno far sperare di trasformare queste passioni in una vera e propria professione!

Emerge così il problema: ogni anno ottime Accademie di Belle Arti sfornano giovani artisti ispirati e dotati di tecnica eccellente che poi si perdono nel mare magnum del mondo esterno, impreparato ad accoglierli.

Risultato: molti, che avrebbero tanto da offrire e sarebbero perfettamente in grado di compiere un percorso artistico, diventano talenti sprecati.

Di fatto esiste un vero e proprio gap nel mercato: a meno che non si sia un protégé di una grande galleria d’arte grazie ai contatti giusti, oltre che a qualità eccellenti, ci si ritrova completamente lasciati a sé stessi.

 

Un aperitivo in galleria (d’arte)

In Matteo nasce così l’idea di dare una mano ai suoi coetanei con un progetto nuovo: mettere a disposizione uno spazio per esporre le opere dei giovani autori, abbinando l’evento all’idea aggregatrice dell’aperitivo milanese.

Ci si ritrova in galleria d’arte degustando in allegria un ape di ottima qualità.  Anche l’artista partecipa, spiegando e promuovendo la sua arte in un’atmosfera rilassata e divertente, conoscendo direttamente i suoi potenziali acquirenti e interagendo con loro in modo informale.

Il progetto nasce nel 2016 e riscuote subito un grande successo, tanto che nel 2018 Looking for Art diventa un’associazione culturale col patrocinio del Comune di Milano.

A questo punto le vendite decollano letteralmente, e un anno dopo avviene la trasformazione in un’azienda vera e propria: una start up innovativa a statuto speciale. Nel 2020 poi con la pandemia gli aperitivi diventano solo il ricordo di un passato spensierato, ma grazie all’e-commerce l’attività non si ferma di certo, con vendite off line e on line.

Camilla e Francesca, anche loro nate nel 1994 come Matteo, entrano nella società agli inizi del 2021, ed eccoci ad oggi, con grande entusiasmo.

 

I nuovi mecenati di oggi

Le idee non mancano e, per attuarle, i ragazzi prendono contatto con i nuovi mecenati dell’arte. Se un tempo le opere si producevano sotto il patrocinio della Chiesa e delle corti nobiliari, oggi sono le aziende i nuovi circoli a cui fare appello per avere riscontro e sostegno.

Matteo si occupa in particolare di questo aspetto dell’attività e molte sono le aziende che prendono contatto con Looking for Art. Ad esempio, giusto l’estate scorsa è stato raggiunto un accordo con Telepass che ha commissionato 6 opere per i nuovi uffici di Roma. Un’occasione positiva per sottolineare i valori dell’azienda e le sue nuove iniziative: mobilità e micromobilità elettrica (i monopattini).

 

Matteo Occhipinti per Telepass

 

La pop art richiesta doveva rispecchiare questi concetti. Camilla, che si occupa della Direzione Artistica, ha compiuto una selezione tra i profili dei giovani emergenti che fanno parte di Looking for Art. Tutti giovani in quanto, secondo lo statuto della start up innovativa, gli artisti non possono superare i 35 anni di età. A quanto pare il risultato è stato soddisfacente e il cliente ha prospettato nuove occasioni di collaborazione.

 

Matteo Occhipinti per Telepass

 

Matteo Occhipinti per Telepass

 

Come scegliere gli artisti

Con soddisfazione Camilla dichiara che, dato che ormai Looking for Art  è ampiamente conosciuta nell’ambiente, molte candidature arrivano ormai autonomamente: semplicemente sono i giovani a proporsi. Resta comunque da fare anche un lavoro di ricerca sui profili social, su internet, ma anche presso associazioni e accademie di livello.

Alla fine, per promuovere i contatti e gli scambi fra tutti questi ragazzi, Looking for Art ha dato vita ad una vera e propria Community.

 

Mentre parliamo le pareti della mostra ospitano le opere di Ludovica Crippa, classe 1994.

“Due opere vendute in due giorni”, sorride Francesca, che si occupa delle vendite e dei rapporti coi clienti, “Una grande soddisfazione per Ludovica e per noi”.

Fino a metà dicembre le mostre si susseguiranno incessantemente con esposizioni settimanali. Ogni settimana sarà dedicata ad un diverso pittore o fotografo.

“Se poi ci propongono una location esterna, qualcosa di particolare e invogliante, possiamo anche organizzare mostre fuori dalla nostra sede, come abbiamo fatto al Tennis Bonacossa per la collettiva di fotografia.”

 

La collettiva di fotografia al Tennis Club Bonacossa

 

Qui invece tutto è pronto per la serata di inaugurazione della Design Week Milano 2021 in collaborazione con Alpha District al Rooftop Cler

 

Affordable art

Tutto deve essere affordable, accessibile. I prezzi delle opere devono essere abbordabili: questo è il modo per diffondere l’arte efficacemente.

Camilla spiega che gli artisti non sono sotto contratto integralmente, ma solo con alcune opere che vengono selezionate insieme. Solamente su quelle viene messa l’esclusiva:

“Ludovica Crippa ha messo quest’opera sotto contratto, ma a mostra finita la potrà esporre dove vuole. Dovesse venderla, dovrà passare tramite noi. Però l’artista è sempre libero di esporre presso altre gallerie e associazioni.

Vogliamo essere un trampolino per i giovani artisti e non tarpare loro le ali, bloccandoli e legandoli solo a noi per anni.

Gli artisti pagano un abbonamento, anche quello molto abbordabile, e noi garantiamo loro una pagina sul nostro sito con biografia e opere, più le varie opportunità legate alle nostre collaborazioni con le aziende.

Abbiamo nel nostro portafoglio 120 artisti, che selezioniamo ad hoc a seconda dei vari progetti.”

“Arrivano anche tante candidature over 35, ma l’intento della nostra start up innovativa è “essere dei giovani che aiutano i giovani”.

Il nostro spazio espositivo è riservato a loro. Unica eccezione Giuseppe Tirabasso, nostro mecenate, che ci ha dato una grossa mano nei nostri progetti. Lui è “The one and only”.

 

 

Cosa va per la maggiore

Francesca non ha dubbi: “Noi lasciamo molto volentieri libertà agli artisti, ma la richiesta del mercato oggi è sicuramente l’informale, l’astratto. Molto più del figurativo. Anche la fotografia è molto richiesta, anche perché è disponibile ad un livello di prezzi assolutamente abbordabili: in linea generale si sta tra i 200 e i 400 al massimo. E’ una soglia che si supera solo se l’artista è già molto quotato.

 

 

Per la pittura si raggiungono gli 800/1.200.  Alice Capelli, un’artista che collabora con noi da molti anni, recentemente ha esposto in una mostra a Palazzo Cusani, una sede prestigiosa in Brera, e dopo questa esposizione le sue quotazioni sono parecchio salite.

Come si determinano i prezzi?

“Utilizziamo il metodo del “coefficiente d’artista”. Per i nostri emergenti è un calcolo che si basa sugli studi compiuti e conclusi, sul numero di esposizioni fatte, su quante opere sono state vendute: alla fine risulta un punteggio che serve per determinare la quotazione. L’autrice che vediamo esposta è partita con noi e adesso sta salendo parecchio perché piace molto e vende molto.”

 

 

Bisogna considerare che anche in generale il concetto di arredamento delle case è molto cambiato negli ultimi anni: lo stile moderno e contemporaneo sono sempre più ricercati e un quadro astratto o una fotografia artistica contemporanea possono portare un tono molto attuale in un ambiente, rendendolo originale e valorizzandolo.

Proprio a questo proposito le ragazze ricordano con piacere di aver recentemente venduto due quadri iper contemporanei ad una coppia di novantenni: si tratta di due opere di un artista milanese giovanissimo che fa pittura astratta.

Citano le parole dei loro clienti: “Abbiamo la casa piena di pezzi importanti, sono cose che vediamo da sessant’anni. Abbiamo voglia di arte giovane per respirare un po’ di aria nuova…”.

Con grande soddisfazione e meraviglia dei ragazzi, i clienti hanno in seguito riferito di aver appeso i due quadri “giovani” al posto di alcuni disegni di Guttuso, che sono stati spostati!

“In effetti avere in casa opere di un artista giovane può anche rivelarsi una scommessa vincente, perché qualcuno dei nostri emergenti potrebbe decollare ed affermarsi definitivamente. Pragmaticamente, potrebbe rivelarsi un buon investimento.”

 

Una splendida fotografia di Andrea Stillone

 

E qualcuno si affermerà di sicuro. Gli artisti di Looking for Art sono tanti: è una nuova generazione che viene avanti con entusiasmo e passione.

Lo stesso entusiasmo e la stessa passione che ritroviamo negli occhi dei ragazzi di Looking for Art, che non vedono l’ora di realizzare i mille progetti che hanno in mente…

Testo: Silvia Castiglioni

Foto: Silvia Castiglioni, Marina Beretta, Looking for art, Andrea Stillone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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