Bruno Drago Max : l’influencer inaspettato

Massimo Dragoni è un milanese nato per lo sport. La sua mamma, signora Dina, lo descriveva con queste parole profetiche fin da quando era piccolo: “ El pussee piscinin di me fioeu l’è nassù cunt el numer in su la schèna”(n.d.t.:”Il più piccolo dei miei figli è nato con il numero sulla schiena”)

Per decenni la scena sportiva milanese lo ha visto prima protagonista a livello agonistico in numerose discipline e poi insegnante e preparatore atletico di sportivi che hanno raggiunto importanti risultati italiani e internazionali, soprattutto negli sport da ring.

In più, essendo uno dei mitici “ragazzi del ’56”, ha da sempre nutrito una grande passione per la musica, che ha coltivato per tutta la vita suonando svariati strumenti.

E fin qui, tutto corrisponde.

Detto questo, come diavolo ha fatto un personaggio di questo genere, tutto dedicato alla disciplina e alla lotta epica e romantica per la conquista di un risultato con fatica e sudore, a diventare anche un influencer sui social con ben 12.000 followers in tutto il mondo, manco fosse un ragazzino idolo dei teen agers connesso h 24?

Se anche voi siete curiosi, andiamo a scoprirlo insieme.

Sixty is the new Twenty?

Come dice la mia amica Adriana, “Sixty is the new Twenty”, un’età d’oro in cui non è certo troppo tardi per imparare e per godere di nuove ghiotte opportunità.

Ma andiamo con ordine.

Più o meno 3 anni fa, quando questa sua avventura su Instagram è incominciata, Massimo non conosceva quasi niente dei social. Bisogna però dire che, in veste di personal trainer in una nota palestra di fitness del centro storico, era costantemente in contatto con persone tra i 20 e i 40 anni.

In questo contesto rilassato è facile fare amicizia, e anche solo due chiacchiere coi suoi clienti facevano chiaramente percepire a Massimo tutto un modo di vivere e comunicare molto diverso da quello dei suoi 20 anni. Basti pensare che noi, e mi ci metto anch’io, per restare in contatto con gli amici della scuola, in estate, ci scrivevamo lettere che arrivavano al destinatario in una settimana e poi aspettavamo la risposta per un’altra settimana!

Tutti campioni involontari di pazienza, anche i milanesi più imbruttiti, ahahah!

Altre epoche geologiche…

Oggi la percezione del tempo e dello spazio sono ovviamente molto cambiate, al punto che spesso c’è chi arriva a fare qualcosa principalmente per pubblicarlo.

Massimo era sorpreso e incuriosito da questa realtà che vedeva ogni giorno nei suoi allievi in palestra. Vedere gente che non solo pubblica quello che fa ogni giorno, ma fa cose col solo fine di pubblicarle non è un curioso paradosso?

“Ma insomma, coach, aggiòrnati!”

Massimo è un trainer molto benvoluto per le sue capacità professionali, ma anche per la sua grande simpatia. Così un bel giorno due sue allieve creano in cinque minuti per il loro super coach una paginetta Instagram con il “nome d’arte” di Bruno Drago Max (Bruno è il suo secondo nome).

 

Ecco qui le signorine in questione

 

Ma che cos’è? Una sfida?? Mai sottovalutare un campione!

L’avventura ha inizio.

Velocemente Massimo entra nel mondo dei social e delle sue logiche, affascinato dall’idea di stabilire un contatto con persone in posti lontanissimi, difficili da raggiungere se non virtualmente.

Abituato a comportarsi con metodo rigoroso nello sport, dedica un paio d’ore al giorno a ricercare persone con gli stessi suoi interessi e gusti per poterle seguire e da cui essere seguito.

Comincia a pubblicare foto di qualità, spesso di argomento sportivo. I followers aumentano rapidamente.

 

Anche le foto che rappresentano momenti di vita familiare piacciono molto e aiutano a creare un legame più personale con i suoi followers. I commenti sono sempre più numerosi.

 

In alto: Marina, Massimo e la nipotina Irene In basso: i figli Anita, mamma di Irene, Alberto e il piccolo Rover, elegantissimo

 

“La gente ti scrive come se fossi un amico o un parente” dice Massimo, molti partecipano come veri amici ad avvenimenti della sua vita come la nascita di una nipotina o l’arrivo di un nuovo cagnolino, prelevato ferito in un canile. È una nuova, sorprendente dimensione dell’amicizia.

Massimo risponde a tutti i commenti nella lingua in cui sono stati scritti, anche grazie all’assistenza e all’aiuto di sua moglie Marina, traduttrice e interprete, oltre che insegnante di lingue all’università. Cosa chiedere di più…

Ma capita anche che i suoi followers stranieri gli scrivano in italiano. E’ tutto un venirsi incontro.

 

Un’ulteriore aumento di followers e di like avviene in risposta alla creazione degli originalissimi video musicali di Massimo, in cui canta e suona molti strumenti, dal basso alla chitarra acustica ed elettrica, da due tipi diversi di sax al flauto irlandese e alla fisarmonica.

Tutto avviene con un effetto virtuale “in contemporanea”, con Massimo che si replica, ricoprendo tutti i ruoli di una vera e propria band!

 

I commenti fioccano: “Complimenti anche ai tuoi fratelli gemelli”

 

“Per realizzare video come questi, una volta sarebbe servito un mixer grande come questo tavolo. Adesso invece si possono creare con mezzi semplici come un tablet” racconta Massimo. Così come le foto si possono modificare e ottimizzare con facilità, creando effetti suggestivi.

Realizzare questi video è anche l’occasione per imparare nuove cose in questo campo e ritrovare il gusto di fare musica. Un gusto che per lui risale agli anni ’70, quando da ragazzo coi suoi amici ascoltava un pezzo allo stereo infinite volte, individuando i singoli strumenti, per poterlo riprodurre perfettamente identico. Il tutto a orecchio, un orecchio che ancora oggi è allenatissimo!

 

I followers

Certo 12.000 followers sono tanti, per non perderli Massimo deve pubblicare regolarmente, come fa un vero influencer. Anche quando va in vacanza deve accertarsi che non manchi un collegamento a internet per non rischiare di perdere i contatti.

Ormai è super esperto su come trovare nuovi followers o profili interessanti da seguire, come bloccare chi fa commenti inadeguati, come controllare chi smette di seguirti, come recuperare chi non riesci a vedere, e tante altre cose che si imparano solo con la pratica quotidiana.

 

 

Il profilo tipo dei suoi followers si divide in vari filoni con caratteristiche costanti.

Ci sono i suoi coetanei che, secondo una sua definizione, “hanno abbandonato i sogni” per vari motivi: per loro Massimo è un esempio del fatto che si possa vivere una vita interessante e divertente anche se non si è più giovanissimi. Sono attratti dalla sua energia e dal suo entusiasmo e lo seguono volentieri per questo.

 

Un altro filone è, al contrario, composto da quelli che intendono la vita proprio come lui e che quindi si identificano, condividendo le sue passioni. In questo gruppo i più numerosi ed entusiasti sono gli anglosassoni, che Massimo definisce “pazzi per lo sport”, sempre pronti a seguire con grande passione tutte le attività in cui lo vedono cimentarsi, dal calcio alla savate (la mitica box francese, nata sulle banchine del porto di Marsiglia), dal kick boxing allo sci, al ciclismo su pista e su strada. Per non parlare della musica, con testi quasi sempre in inglese, che ovviamente apprezzano molto.

 

 

 

Naturalmente ci sono anche molti giovani, facili da identificare dai commenti molto più sintetici, se non addirittura concentrati in un emoji: bastano una faccina o un cuore per rappresentare tutto l’entusiasmo. A cambiare è solo la modalità di esprimerlo.

 

 

Massimo si diverte molto ad analizzare “come ragiona la gente”, quali elementi fanno sì che una foto piaccia di più di un’altra, o a scoprire come spesso le persone notino nelle immagini elementi a cui lui stesso non aveva fatto caso.

 

Più che per il suo significato legato al passare del tempo, questa foto ha particolarmente colpito i followers per la presenza dei due cappelli. Forse perchè anche quelli, nella loro diversità di stile, segnano un cambiamento di età… Massimo ricorda un lungo commento da parte di un suo follower, pittore francese specializzato nei ritrarre cappelli!

Riconoscersi

Alla fine, al di là delle tecnologie, ritroviamo anche qui, più che mai, elementi che sono alla base dei rapporti umani: l’amicizia, la solidarietà, l’empatia, la gioia di divertirsi insieme e di condividere passioni comuni.

È il desiderio di riconoscere i propri simili e stabilire legami speciali proprio con coloro che ci possono capire, anche se lontani fisicamente.

Il social diventa una vetrina in cui raccontare le proprie esperienze e condividere il proprio desiderio di goderne appieno. Seguire e coltivare insieme le proprie passioni indubbiamente sviluppa un’energia speciale, estremamente contagiosa, che si chiama gioia di vivere.

 

Così racconta Massimo, nel suo volumetto “4 racconti di sport – di amicizia, di vita, di vento”, la sua partecipazione alla World Master Games di ciclismo su pista nel 2019:

“…in fondo per me arrivare settimo o ottavo cambiava poco, perché al termine di quella splendida giornata la cosa veramente importante era averla vissuta.”

Il vero spirito dello sport, che diventa metafora della vita.

 

 

Marina partecipa volentieri alle imprese di Massimo. Ricorda una mitica scalata in bicicletta al famoso Col du Galibier (una classica salita del Tour de France) in cui lui, esausto, le ha ceduto la sua bici chiedendole di percorrere al suo posto l’ultimo chilometro, fino all’arrivo, dicendole:  “Dove non arrivo io, arrivi tu”.

Lei la definisce la più bella frase d’amore che abbia mai ricevuto.

 

 

Con Massimo nell’angolo della musica. Stavolta niente selfie. Stiamo rispettosamente distanziati.  E via la mascherina solo per il secondo dello scatto! L’energia contagiosa, quella arriva ugualmente…

Testo: Silvia Castiglioni

Foto: Massimo Dragoni

 

 

 

 

 

 

 

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