Le ceramiche di Laura Suardi: un mondo di colori per dimenticare lo stress!

Ogni incontro ci apre un mondo. E possiamo dire che l’incontro di oggi con Laura Suardi ce ne apre uno certamente molto accattivante.

Nella nostra chiacchierata, sedute davanti ad un caffè nella sua originalissima casa milanese, una casa da artista, mi ha fatto scoprire i segreti e le gioie della ceramica, suo hobby e sua passione da anni. Un’attività che ci riporta inconsciamente ai giochi con la sabbia di quando eravamo bambini e ci aiuta a scordare, per un momento, i grattacapi della vita quotidiana per farci concentrare sulla gioia di creare qualcosa di speciale, fatto da noi.

 

Una accogliente “casa da artista”, piena di colore!

 

 

La ceramica, un’attività creativa divertente per tutti

Oggi più che mai, dopo l’esperienza del lockdown in cui tutti abbiamo apprezzato le attività da svolgere in casa anche in solitudine, questo passatempo può essere considerato molto attuale! Ricavarsi un proprio spazio creativo in cui poter dimenticare “quello che c’è fuori” e ritrovarsi “con le mani in pasta” a dare sfogo alla propria fantasia è qualcosa di altamente terapeutico contro lo stress, un momento di vero relax e di ricarica mentale. Laura lo definisce “un antidoto a tutta l’elettronica che ci circonda quotidianamente, un modo per entrare in una dimensione lenta dove la pazienza e il saper aspettare la fanno da padrone”.

Affiorano i ricordi della sua infanzia felice in una famiglia in cui tutti svolgevano attività manuali: dalla maglia al collage coi fiori secchi, dalla falegnameria alle torte, incoraggiati da una mamma neurologa che aveva ben chiari gli effetti benefici delle attività  creative.

Poi nel 2000 i primi contatti col mondo dell’arte decorativa, con l’organizzazione di mostre di ceramiche; in seguito i corsi a vari livelli, in cui alla fine Laura da allieva diventa insegnante (presso il laboratorio Artilab di Donatella Baruzzi), ed ecco che un hobby diventa una vera e propria passione. 

Una sfera in maiolica modellata con la tecnica del colombino e decorata con smalti a gran fuoco (950°C)

 

Una vera e propria passione

E’ necessario svuotare la mente per creare la simmetria di una sfera al colombino, una tecnica antichissima utilizzata già nell’antico Egitto, in Etruria e nell’antica Grecia. La usano ancora oggi nelle tribù più remote del continente africano gli scultori per ricavare una forma curva o bombata e consiste nel produrre una serie di rotolini di argilla, arrotolati con le mani e saldati uno sopra l’altro con la pressione delle dita.

 

 

Le forme dritte e squadrate invece si ottengono con la tecnica della lastra.

 

Scatola stile “Jap” modellata a lastra con cristallina blu e smalto giallo

 

Foglie di Tiglio e Carpino: svuotatasche o piattini da portata realizzati con tecnica a lastre e cristalline colorate

 

 

Un’altra tecnica è quella del pizzicotto, un passepartout per produrre ciotole di tutte le fogge che richiede davvero poco: l’argilla, le mani e un’assicella di legno. In Estremo Oriente è una vera arte con cui vengono prodotte tazze speciali che si tramandano di generazione in generazione.

Ciotola al pizzicotto: gres rosa e smalto screziato blu

Ciotola al pizzicotto gres bianco con chamotte (sabbia), cristallina e oro a terzo fuoco

 

Oltre a queste tre tecniche di base per la modellazione ceramica, c’è il tornio, che offre la possibilità di ottenere una grandissima varietà di forme.

 

Demi Moore e Patrick Swayze al tornio in una celeberrima scena di “Ghost”, famoso film cult degli anni ’90!

 

Una volta prodotto un oggetto, lo step successivo è la cottura in forno. Serve quindi un riferimento a cui portare gli oggetti per la cottura.

 

Il meraviglioso mondo del colore

A questo punto si entra nel meraviglioso mondo del colore: gli smalti e i vari effetti dei rivestimenti. Le possibilità che si aprono coi rivestimenti sono letteralmente infinite e qui l’attività del ceramista diventa una continua sperimentazione.

 

Laura ama molto i colori vivaci! Per giocare coi colori utilizza spesso gres nero o terraglia bianca e maiolica italiana

 

Per approfondire l’argomento colore Laura Suardi ha seguito corsi ad hoc presso i maestri di Faenza

 

Ciotoline e piattini colorati con cristalline e smalti a gran fuoco.

 

Laura spiega che l’aspetto finale di un pezzo dipende da tanti fattori: la forma dell’oggetto, la temperatura di cottura, il tipo di smalto e di argilla utilizzata.

Bisogna programmare tutti gli aspetti prima e tenerne conto mentre si realizza un pezzo. Si deve immaginare come sarà il suo colore dopo la cottura: l’apertura del forno dove tutto brilla e luccica è sempre una sorpresa.

Per questo bisogna effettuare dei provini preliminari, perché i colori, che si acquistano in polvere, prima della cottura hanno tonalità molto pallide, spente e grigiastre e vanno testati a varie temperature. Ideale è provarli su una forma di argilla a L per sperimentarli su una superficie verticale e su una orizzontale.

Aprire il forno e trovare oggetti dai colori vivaci e scintillanti è un momento di grande soddisfazione e ricompensa per il lavoro compiuto!

Vaso in gres nero modellato a lastre/colombino, decorato con ingobbi e cristallina

 

Diamo il via alla creatività!

Acquisite queste conoscenze tecniche, ecco che si può dar sfogo alla creatività.

E qui è vera arte: nessun pezzo è uguale all’altro, possiamo dire che ogni pezzo ha un proprio carattere irripetibile.

Laura ama produrre oggetti che abbiano un utilizzo pratico, per esempio ciotole, tazze, svuotatasche,  centrotavola e poi tanti vasi e cachepot con un effetto volutamente irregolare, in gres con interno vivace, oppure opachi o lucidati con la cristallina, o con effetto biscotto, a smalto lucido o smalto mat, e via così all’infinito.

Tutti i pezzi possono essere lavati in lavastoviglie e usati anche nel microonde (ricordiamo che sono cotti a 1.000 gradi!).

La bellezza sta proprio nell’imperfezione dell’oggetto, realizzato interamente a mano: questi pezzi aggiungono un’anima agli spazi che li accolgono

 

Il sodalizio artistico con Sergio Fornasetti

Un aspetto interessante della produzione di Laura Suardi si svolge in collaborazione con l’artista Sergio Fornasetti, al quale è unita in un sodalizio artistico e sentimentale da molti anni.

Nelle mostre in cui Fornasetti espone le sue opere infatti non manca mai la parte dedicata alla ceramica di Laura Suardi, in cui Laura, ispirandosi ai lavori di Sergio, li declina in vari rivestimenti e tonalità.

Eccola in una delle tante mostre organizzate insieme a Sergio Fornasetti

Una costante è lo sviluppo di temi cari alla produzione dell’artista come per esempio i pesci e il sole.

Anzi proprio il sole è un soggetto tipico della famiglia Fornasetti, dinastia in cui l’arte è sempre stata protagonista. E infatti nella produzione di Laura abbondano soli in ceramica di varie dimensioni e colorazioni: dal rosso fuoco all’azzurro, dal bianco e oro all’arancione. Creazioni sempre ricche di energia e colore, gli stessi che si ritrovano nelle opere di Sergio Fornasetti.

 

Pesci e soli realizzati per la personale di Sergio Fornasetti presso Mario Giusti HQ Headquarters

 

Laura Suardi vende i suoi oggetti tramite passaparola e spesso li offre alle vendite di beneficenza, recuperando solo il costo dei materiali.

 

Un laboratorio “rifugio”

Oggi Laura produce le sue ceramiche a Bergamo, sua città di origine, dove ha un laboratorio nel box di suo padre, con un forno tutto suo che arriva fino a 1.200 gradi per la produzione della cosiddetta “ceramica a gran fuoco”.

Lei lo considera il suo “rifugio”, dove può dare libero sfogo alla creatività, rallentare il tempo quotidiano immergendosi nel lavoro manuale, con gli stessi benefici effetti antistress dello yoga o della meditazione.

In più qui ha la gioia di avere un collaboratore entusiasta e appassionato come lei: il suo papà. Creare insieme divertendosi è un bellissimo modo di condividere momenti preziosi in compagnia l’uno dell’altra!

Un consiglio che tutti noi, se possibile, dovremmo seguire per trovare ulteriore gioia nei nostri preziosi momenti di relax.

 

Acquario ecologico: terraglia bianca e smalti a gran fuoco

 

Testo: Silvia Castiglioni

Foto: Laura Suardi, Silvia Castiglioni, youmovies.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Share this:

Leave a comment